ISOLA ROSSA (ILE ROUSSE)

Le origini della cittadina sono etrusche e sino al 1750 non si hanno notizie in quanto è un tranquillo paese di pescatori. Diventa invece nel 1758 un punto di approdo per le navi e quindi un centro strategicamente importante durante la lotta per l'indipendenza còrsa guidata dal generale Paoli: la cittadina infatti viene attrezzata per spezzare il blocco dei rifornimenti imposto da Genova e dalla Francia. Ancora oggi si vedono la caserma che sovrasta il porto e la torre, nata per essere una polveriera, che oggi ospita gli uffici del Comune.

Il nome di Isola Rossa è dovuto alle rocce di granito rosa digradanti verso il mare, che nella luce del sole assumono la caratteristica colorazione. Di fronte c'è una sottile striscia di terra che si prolunga nel mare: è l'Ile de la Pietra, oggi unita per mezzo di un pontile alla terra ferma.

Per le sue spiagge di sabbia fine, Ile Rousse è detta la spiaggia d'oro della Corsica.


VARIANTE SUL PERCORSO DEL PRIMO GIORNO

Sant'Antonino

Lungo la strada che porta da Ile Rousse a Calvi si snoda la regione della Balagne, detta "il giardino della Corsica". Se si ha voglia di pedalare un poco, visto che il giro del giorno è molto breve, si potrebbe salire a sinistra, staccandosi per qualche km dal mare, verso questo paese, lungo la strada che si snoda in un "ruvido paesaggio di montagna".

Il borgo medievale di Sant'Antonino è a 500 m di altidudine e sembra scolpito nella roccia da uno scultore. Si dice che il colpo d'occhio sia molto bello: vicoli stretti e intricati, passaggi coperti, case di granito e le rovine di un castello edificato per difendersi dall'invasione dei Saraceni.


CALVI

Le qualità bellicose di Calvi sono note sin dal V secolo quando la cittadina, affacciata sul porto di origini romane, dovette iniziare ad affrontare invasioni e dominazioni che si perpetrarono sino al medioevo. Vessati, anche fiscalmente, da ogni invasore nel corso dei secoli, alla fine del 1200 Calvi decise che il minore dei mali era mettersi sotto la protezione di Genova e ad essa rimase sempre fedele tanto da conquistarsi il nome di civitas semper fidelis.

Nel 1794, però, la fedeltà di Calvi fu pagata a caro prezzo quando la flotta dell'ammiraglio Nelson giunse sulle coste dell'isola, nel tentativo di conquistare questo porto ritenuto strategico. Si dice che le perdite umane furono immense ed il regno anglo-còrso durò meno di 2 anni. Il massimo splendore di Calvi viene raggiunto in epoca rinascimentale, da segnalare il Palazzo dei Governatori e la Cattedrale di S. Giovanni Battista.

Il nome sembra derivare dal latino calvus, che indica la nudità del colle che sovrasta il porto.

Calvi si divide tra la rude cittadella fortificata e la Marina, fatta di locali notturni e ristoranti tipici.