Austria, agosto 2000
Il quintetto era composto da: Citro, Silvia, Bicio, Maristella, Paola.
La partenza ciclistica viene fissata a Krimml (m. 1100), porta d'ingresso dell'omonima riserva naturale che comprende una maestosa cascata d'acqua, la 5° per estensione verticale al mondo e la più grande del centro Europa.
Arriviamo la sera alle 21 affamati ma accolti da un panorama "lunare" fatto di fantastica vegetazione, grandi salti d'acqua e case/alberghi sparsi qua e là. I maschi scaricano e rimontano le bici preparandole per il giorno dopo, le donne non perdono occasione per salire in camera e prepararsi rapidamente ad una cena frugale perché fuori tempo massimo.
Il cielo stellato promette grandi cose per i giorni successivi, che infatti saranno uno più bello dell'altro, la temperatura non appare superiore ai 12/13 gradi.
Il primo giorno si va da Krimml a Zell am See, un bel paese su un laghetto che ci ricorda qualcosa come il lago d'Idro. Dopo aver trascorso un discreto numero di ore in sella (brave le ragazze che non si lamentano più di tanto), ormai prossimi a Zell, ecco il miraggio, ecco ciò che un mountainbiker non oserebbe nemmeno sperare, ecco il segno della Divina Provvidenza, lavvenimento che precede il Giudizio Universale, ecco il dirigibile gonfiabile della Volvo Cannondale !!! In altre parole siamo arrivati, verso le 17.00, nel luogo in cui si stanno svolgendo le prove cronometrate della Downhill di Coppa del Mondo, tappa austriaca (lunica) del circuito mondiale, e tutto questo senza che nessuno sapesse nulla di nulla !!!
Fabrizio ha un blocco mentale totale, Citro segnala salivazione zero, le ragazze sono più stupite del nostro comportamento che non dallavvenimento, che comunque le vede ben disposte. Paghiamo un biglietto irrisorio (Fabrizio appare disposto a versare lo stipendio per poter accedere al terreno di gara) ed eccoci allinterno del recinto, con altoparlante a mille e un nugolo di persone disseminate sulla collina che ospita il circuito.
Subito ci appare un biker con pettorina che, in attesa di salire verso il punto di partenza della prova (che inizierà mezzora dopo), si esibisce in una serie di "giochi di prestigio" con la bici che confina il nostro bravissimo Sandrino versione "sulla banchina in attesa della nave in Corsica" in una galassia drammaticamente lontana. Ci guardiamo in giro e cominciamo a seguire le prime discese, che nel giro di 10 minuti vedono come protagonisti i vari Vouilloz. La nostra visuale è buona, siamo sulla curva destrorsa che segue un tratto di discesa con pendenza del 25% circa, doppia gobba che non tutti riescono a saltare in un colpo solo (qualcuno simpasta sul secondo dosso, ritornando tra gli umani) e tratto finale a grande velocità. Tutto lambaradan dura circa 25 secondi, Vouilloz dà mezzo secondo a tutti, poi cè un cappellone che scende forte ma si piazza secondo malgrado abbia dato limpressione di volare. Qualche caduta spettacolare, sembra che non si facciano male ma daltra parte cadono sullerba e poi sono protetti come giocatori di football americano.
Dopo un ovvio giro presso gli stand, durante il quale Paola e Maristella si fanno convincere a salire sulla pedana degli elastici, laddove due nerboruti boys le proiettano ad una decina di metri di altezza convinti che poi torneranno a terra integre, i nostri si allontanano soddisfatti, incuranti del fatto che sopra di loro sta per rovesciarsi un bel temporale.
Nei giorni successivi la gita prosegue nel solito bellissimo scenario, strade ciclabili lunghissime e paesaggi da cartolina, case splendidamente tenute al punto da farci riflettere su un fatto: gli austriaci probabilmente non hanno hobbies perché crediamo debbano dedicare tutto il loro tempo libero alla cura del giardino e dei balconi, tenuti in maniera maniacale.
MORALE PER GLI AMICI BIKERS: Se volete fare felici la vostra donna: